Estratto (#1783)

1783

Quel che può piacere ad un uomo

piace ad un altro animale

necessariamente allo stesso modo?

La carne, per un’ape, è saporita quanto per un uomo?

La rosa, agli occhi di una talpa,

è bella quanto agli occhi di un uomo?

E il bene dell’uomo è bene per tutti?

Allora cos’è il bene, e cos’è il male,

quando nemmeno una rosa è bella per un uomo

come lo è per i miei occhi…?

Estratto (#1776)

1776

Questo mondo non è più il mio

… sono figlio di un altro tempo;

questo mondo è per chi è venuto dopo di me…

ed ho inteso che ha poco senso

trasmettere ciò che ho più amato a chi vive l’oggi

… poiché resterà incompreso,

possibilmente brutto.

Estratto (#1768)

1768

Tu sei solo bellezza nella mia vita;

mi godo la tua delizia

ogni volta che tieni alla mia compagnia. Io, per te, ci sono.

Io sono qui per te,

principessa del mio cuore se questo lo desideri,

non soffrirai altro

che le tue ambizioni e le tue necessità,

poiché io non ti potrò altro che tutti i miei sentimenti

… e i miei sentimenti sono fatti di luce,

sono quelli di un bimbo

alla ricerca di una bimba virginea.

Io non bramo altro che quel che tu sei.

Estratto (#1759)

1759

Ogni parola gode di un peculiare senso,

ogni parola è maschia o femmina.

Pensate all’Amore,

l’Amore è maschio

… poiché il desiderio

è il carattere principe di ogni uomo;

mentre la passione,

che fa rima con afflizione, è femmina

… poiché la notiamo, dapprima,

nel volto provato di una donna

intenta a dare alla luce il suo figliolo;

e così anche la parola resistenza,

seguita dalla parola soddisfazione,

riconosciamo come femmina.

Le parole specchiano ogni saggezza umana.

Estratto (#1716)

1716

Perde il sole il suo vigore,

giunge autunno;

s’attenuano i più gravi e dolci colori.

L’uomo cerca l’uomo e l’uomo risponde.

Un mondo di luci e ombre si palesano agli occhi miei.

È questo il più dolce morire.

Estratto (#1715)

1715

Puoi arrestare la malattia ma si ripresenterà,

se non con la stessa parvenza con una nuova

… ma lei sempre torna,

ed il Corpo infine s’arrende.

Spesso ad una malattia

segue un periodo placido e sereno, ma è ingannevole,

poiché il Corpo trova sempre la sua fine.

Estratto (#1703)

1703

La poesia è sostanza;

è colore,

è intimità,

… è armonia;

è la speranza di un cuore disperato,

è la disperazione di un cuore speranzoso.

La poesia è sempre volontà,

di un uomo… di un dio;

… di chi ha il potere di decidere,

e di chi viene guidato dal succedersi degli eventi.

La poesia è il dialogo con chi vive dentro me.

La poesia nasce e muore dentro ogni uomo,

ed in ognuno di loro assume forme diverse;

e così non è mai la stessa.

La poesia si tramanda,

ma è un lascito che muta continuamente,

come la terra imprestata ad un figlio

che oggi rende un frutto

… e domani ne renderà un altro;

vale tutto e vale niente,

poiché non esiste seme

che frutti sopra ogni terreno.

E così la poesia nasce e si sperde,

e infine si perde;

se non oggi… domani.

Estratto (#1684)

1684

Il Mondo ha una fine,

ma ha anche un nuovo inizio;

così, noi viviamo un’infinità di vite;

eppure dispiacerà sempre di morire,

perché ognuna di queste la viviamo una volta sola,

è un’esperienza unica;

e così temo che nostra madre

non sarà sempre nostra madre.

Ho penato la separazione da ognuno di voi

alla fine di questa; madri e sorelle;

vi ho vedute brevemente

su quel treno che correva incontro alla sua fine,

mentre il mondo di tutti si consumava,

e io correvo di carrozza in carrozza

… e quelle dietro sparivano,

ma poi ne apparivano di nuove

… credo non fossero le stesse;

e rivelai questa verità a chi trovai in testa,

e questi mi disse che questo Mondo che non ha una fine

era possibile, ed infine si convinse che fosse proprio così.

Dispiacerà sempre di incontrare ogni nuova fine,

questo per chi ha conosciuto

l’importanza di ogni singola opportunità.

Ci si reincontra in un punto di luce

che segna una fine ed un nuovo inizio.